loc. Villa Oneto di LEIVI (GE)
San Colombano Certenoli

Fax 0185.356540 - Cell. 349.8770332 / 335.349686

E-mail: staff@primosole.info
Sito internet
: www.primosole.info

Descrizione attività: Sorta con l?idea di soddisfare i più esigenti vacanzieri, vi si arriva percorrendo una suggestiva strada panoramica lungo le verdeggianti colline del famoso Golfo del Tigullio

Primo Sole è un luogo ideale per chi ama il mare ma anche la tranquillità ed i silenzi della campagna. Professionalità ed ospitalità sono di casa.

La Trattoria propone: una cucina leggera e ricercata attenta ai sapori ed alle tradizioni regionali con portate di carne e pesce, pasta confezionata a mano, un?ampia carta dei vini e verdura di produzione propria.





L'Accoglienza: La locanda dispone di accoglienti camere, doppie e singole, dotate di: tv a colori, frigo bar e servizi.

A Primo Sole possono convivere romantici buongustai, che sognano un fine settimana in pieno relax e moderni viaggiatori che fanno di Primo Sole un punto di partenza per raggiungere comodamente, mete quali Portofino, Acquario di Genova e Cinque Terre.



Le nostre offerte: Possibilità di percorsi di trekking, equitazione e ciclismo.

L'entroterra e la Val Fontanabuona

Grazie alla posizione geografica e alla natura del sottosuolo la Fontanabuona rappresenta un territorio unico, per la Liguria. La valle, parallela alla costa, risulta vicinissima al mare. Il clima è quindi mite e la vegetazione ricca di specie caratteristiche sia della macchia mediterranea sia del retroterra appenninico. Il paesaggio appare vario e articolato, aperto a sorprendenti spunti panoramici; il fondovalle piuttosto ampio (ecco un'altra rarità per la Liguria?) offre terreno fertile per colture pregiate. C'è poi la valle nascosta, quella del sottosuolo, ricchissimo di ardesia, la pregiata pietra nera utilizzata sin dai tempi più remoti nell'edilizia rurale e oggi largamente impiegata non soltanto come materiale di copertura, ma anche nell'arredamento, o per fare lastre da biliardi. Una valle lavorata e scolpita dall'uomo, che offre al turista molteplici motivi di visita: antichi sentieri, paesi ricchi di storia e di fascino, una realtà agricola e produttiva di prim'ordine e, perché no?, una tradizione gastronomica che si rinnova nei menu delle trattorie tipiche. Un paradiso concentrato in pochi chilometri e tutto da scoprire, a un tiro di schioppo dal mare della Riviera Ligure.

Il binomio Fontanabuona - ardesia è inscindibile, perché la vera ardesia, la "ciappa", si trova soltanto qui, ed è quella che si può sfaldare perfettamente, fino a spessori incredibili di pochi millimetri, usando solamente la "scalpella", il mazzuolo e la sensibilità insostituibile dello "spacchino". Oggi l'ardesia rappresenta una realtà fondamentale per l'economia della Fontanabuona, con una produzione che va dal settore dell'edilizia a quello delle lastre per biliardi; e, accanto a questi, due settori emergenti: l'ardesia per l'arredamento e l'ardesia per l'oggettistica, con una gamma variegata e multiforme di prodotti la cui realizzazione è facilitata da attrezzature moderne che lavorano su programmi computerizzati.

I segni del passato: numerosi e importanti sono i "segni del passato" sul territorio della Comunità Montana Fontanabuona. Il più noto ed illustre è rappresentato dalla basilica dei Fieschi, a San Salvatore di Cogorno. Ma, pur senza avere la pretesa di elencarli tutti, si possono citare la chiesa romanica di Uscio, l'antica chiesetta di San Martino del Vento (nell'alta Fontanabuona), i suggestivi resti dell'abbazia di Oneto, i maestosi interni delle chiese parrocchiali di Lorsica, Favale, Soglio, Tribogna, Lumarzo, i trittici cinquecenteschi di Moconesi Alto, Gattorna, Rivarola, Testana, la torre campanaria (XI sec.) di Cicagna, i ruderi della cappella di Canaussa, i resti, appena riportati alla luce, dai castelli di Rivarola e del monte Rapallino. Non vanno poi dimenticati le antiche strade, soprattutto di valico, che in certi tratti si presentano ancora con le loro originarie strutture, e gli antichi ponti, come quello di "Mastra", in comune di Lorsica, o quello a tre archi di Terrarossa Colombo, o quello elegante ed imponente di Carasco. Questo ed altro offre la Fontanabuona. E non appare quindi fuori luogo parlare di turismo come la "nuova frontiera" della Comunità Montana.

GLI ITINERARI

Itinerario storico Colombiano: da Terrarossa di Moconesi (ora Terrarossa Colombo) a Nervi e Quinto, passando per Tribogna, Colle Caprile, Calcinara, Cornua, Valico del M. Becco, Valico del M. Cordona. Ricalca il percorso che fecero gli avi di Cristoforo Colombo quando lasciarono la Fontanabuona per trasferirsi a Quinto. È lungo 19 chilometri.

Itinerario dei Feudi Fliscani: da Gattorna a Torriglia, con una diramazione per Roccatagliata. È stato così denominato con riferimento ai Fieschi, conti di Lavagna, che lo percorrevano per raggiungere i loro feudi. Prima del valico sulle pendici del Lavagnola, si incontra il disabitato paesino di Siestri, ricordato da Dante nel XIX canto del Purgatorio: "Intra Siestri e Chiaveri s'adima una fiumana della...". È lungo 16 chilometri.

Itinerario dei 7 passi: da Carasco a Lorsica passando sul crinale tra la Fontanabuona e la Val Cichero e sul versante ovest del monte Ramaceto. Interseca sette valichi e si svolge in un ambiente ricco di suggestioni, sia per vasti panorami sia per le particolarità geologiche, morfologiche e botaniche. La quota massima raggiunta è il Passo della Ventarola, a 1081 metri. A Lorsica si passa accanto al laboratorio dove si tessono i damaschi, che è possibile visitare. Il percorso è di 17 chilometri.




 


Come raggiungerci: 
IN AUTO
Autostrada GE/LI uscita Chiavari

IN TRENO
Stazione Chiavari - Autobus per Leivi e Villa Oneto



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